eppure di cose da dire ce ne sarebbero tante…

14 05 2011
per esempio:  ieri l’altro  sono stata ad una conferenza organizzata dal sism, nel plesso di viale morgagni:

mi ha fatto riflettere…
praticamente le cause che possono condurre ad un disturbo alimentare sono tantissime, molte di queste possono essere ricondotte a problemi relazionali con coetanei, familiari, insegnanti…oppure ad abusi, o a bassa autostima, o diversamente a manie di perfezionismo, o ancora alla pratica di sport….
è emerso che il problema del disagio alimentare è un problema prevalentemente femminile (…sarà vero?! in realtà credo che il problema si stia espandendo molto anche tra i ragazzi…)
“le ragazze passano ore allo specchio a toccarsi le ossa, i ragazzi i muscoli…” (dott.ssa Lo sauro)

impressionante è sentire dire che negli ospedali ci sono bambine che già a 8 anni hanno problemi alimentari…gravi.
ma alla fine è stupido meravigliarsi
proviamo a pensare a quali sono gli ESEMPI che girano per il mondo….!?
televisione
riviste
cartelloni pubblicitari
persino guardando attraverso le vetrine  scopriamo che i manichini  sono anoressici …
chi fa una dieta ha una probabilità di 8 volte maggiore di andare incontro a disturbi dell’alimentazione rispetto a chi non la fa.. fare prevenzione nelle scuole può innescare meccanismi opposti a quelli desiderati e anzi funzionare come uno “start” in soggetti predisposti.. allora come prevenire i disturbi alimentari?
come educare dei figli ed insegnare loro un sano rapporto col cibo ?




farina del mio sacco…

13 05 2011

ohi ohi..scrivere..
trovare il “modo giusto” di esprimere quello che mi ronza per la testa…UN TRAUMA!

come di capisco rebi, non posso che condividere la tua premessa copiare quelle frasi effetto che trovi qua e là è di certo più comodo( http://resbis.blogspot.com/2011/04/assignment-3-coltivare-le-connessioni.html ), e sono perfettamente nella tua stessa condizione, è dalla prima prova scritta della maturità che non elaboro qualcosa di “MIO”. La creatività non mi manca, ricordo che quel tema lo iniziai con un bel “c’era una volta..” l’idea mi sembrava divertente, ma il mio professore non apprezzò troppo.. da allora la mia creatività si è riversata in cose molto più pratiche, e la penna l’ho adoperata per prendere appunti,  compilare moduli o tutt’al più per scrivere bigliettini d’auguri…

eppure di cose da dire ce ne sarebbero tante